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La luce del faro

Navigante,
la pelle consumata dalla salsedine,
cotta dal sole e scavata dal vento.

Equilibrista sul dondolio del mare,
nelle orecchie lo sciabordio dell'acqua,
nello sguardo l'orizzonte con la curva del mondo.

Bisognoso di un segnale complice
nel tempo buono,
nell'attesa di vento a vele sgonfie,
nella potenza spaventosa della tempesta.

L'occhio brama nel buio
la confortante luce del faro,
qualcuno che da terra,
più solitario e caparbio del marinaio,
senza sapere chi sei e in cosa credi,
accende e cura per te la sicurezza e la speranza.

Passerà la paura,
non perderai la rotta,
negli occhi la luce del faro,
nel cuore la dedizione del farista.



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